Decisamente meno bello dei precedenti parchi (evidentemente il fatto che il turismo relativo al Grand Canyon si sia sviluppato soprattttto sul versante sud ha un senso), questo "lato nord" ci ha lasciati un po' perplessi.
Forse ci siamo talmente caricati nei giorni scorsi che oggi, di fronte alla enormità di questa frattura, pur vedendo con i nostri occhi l'imponenza dello spettacolo e rendendoci conto veramente di cosa significhi "nelle viscere della terra", siamo rimasti un po' delusi: Simona se lo aspettava meno verde, con molti meno alberi e più brullo; io che speravo in una (impossibile) giornata limpida, pur riuscendo a vedere (grazie al potente ingrandimento della telecamera) fino in fondo alle fenditure che avevamo davanti, sono rimasto comunque insoddisfatto.
Non so con precisione cosa sia a non avermi appagato ancora una volta in modo totale come era successo ad esempio al Bryce Canyon (forse le troppe aspettative che mi ero creato?), sta di fatto che, pur nella sua unicità, il Grand Canyon non è uno dei primi posti che consiglierei di venire a vedere (come già New York, del resto) a chi mi chiedesse un consiglio per un viaggio attraverso gli Stati Uniti.
Ecco comunque nelle immagini di seguito, cosa si vede dalla cresta estrema del North Rim.
In questo caso, le foto rendono ancor minor giustizia che in altri, data l'inadeguatezza del mezzo a disposizione che è sprovvisto di un obbiettivo grandangolare, con cui, in ogni caso, dubito di possa catturare un'immagine paragonabile a ciò che gli occhi hanno davanti una volta giunti sul ciglio.